Se il tempo non ti convince, aspetta mezz’ora” , recita uno dei proverbi più famosi delle Azzorre, le isole portoghesi presenti nel bel mezzo dell’oceano atlantico.

Dopo esserci stata per un week end lungo a inizio novembre non posso fare altro che confermare ma essere allo stesso tempo felice di aver visto almeno tre stagioni in così poco tempo.

In questo articolo vi racconto di quei meravigliosi giorni, tre per la precisione che mi hanno permesso di scoprire meglio l’isola principale di tutte, la più grande: São Miguel. Ho amato ogni momento, anche il cielo coperto da nuvoloni, la nebbia improvvisa, la brezza dell’aria.

Sono partita con due dei miei più cari amici, per realizzare il sogno di Giuditta e avere sempre a fianco il nostro caro Alvise.
Tra passeggiate, visite nelle piantagioni di Tè, escursioni tra i delfini, musica improbabile in macchina e terme naturali, ecco qua una piccola guida di viaggio su cosa vedere in tre giorni a São Miguel.

[Per capire come organizzare un viaggio nelle Azzorre, sapere quando è meglio andare, dove alloggiare e tutte le informazioni più utili basta cliccare qui]

 

 

azzorre

Vista dal Miradouro de Santa Iria.

 

Cosa vedere a São Miguel: Giorno 1

La prima giornata a São Miguel inizia con un sole splendente e un verde che più verde non si può.
Alle 9 siamo già in macchina per andare a scoprire le piantagioni di Tè, essendo le Azzorre l’unico luogo a produrlo in Europa.

Se un po’ mi conoscete sapete che non sono una persona super organizzata, tendo a programmare a metà ogni volta che viaggio: mi informo prima di partire ma non decido quasi mai un itinerario prestabilito, tendo ad usare un pò più le mie sensazioni.

Nel tragitto dal nostro Bed and Breakfast (a proposito ve ne parlo qui nello specifico) alle piantagioni di Tè ci siamo imbattuti in un paesaggio che lasciava senza fiato dal Miradouro de Santa Iria.
Ricordo perfettamente la sensazione che ho provato, avvicinandomi alla scogliera, nel vedere l’oceano così blu davanti a me e quelle colline tutte verdi dietro, il sole che batteva sulla pelle e i capelli al vento.
Un p0′ di Irlanda che si mischia con il Portogallo, una sensazione di essere nel posto giusto al momento giusto.

Next stop Chà Gorreana Tea, per visitare finalmente le piantagioni di tè. L’entrata nella fabbrica è gratuita, si può camminare tra le coltivazioni e nella caffetteria dello stabilimento si può anche assaggiare il tè da loro prodotto con un bellissimo gattone grigio che vi farà compagnia.

Dopo un’oretta e mezza di tè, e profumi vari decidiamo di spostarci andando un pò a sentimento, per cercare qualcosa da mangiare di veloce e nel cammino troviamo un piccolo paesino che però è pieno zeppo di ortensie, i fiori che decorano ogni parte dell’isola: Porto formoso.
Non c’è molto da fare se non ammirare il paesaggio e la chiesetta di fronte al mare ma la calma in questo viaggio non può che regnare sovrana per assaporare ogni momento.

Pranzo veloce con una bifana, un piatto tipico portoghese e poi diretti alla ricerca delle cascate, che non riusciamo a trovare.
Attraversiamo un sentiero che indica una spiaggia e decidiamo di proseguire senza fare domande: ci ritroviamo per caso nella spiaggia vulcanica di Praia da Viola, con un sole quasi al tramonto e una sabbia nera che più nera non si può.

Si conclude questo primo giorno di viaggio con una passeggiata a Ponta Delgada, capoluogo delle Isole Azzorre. Non abbiamo visitato molto per il poco tempo, ma una passeggiata nella città è d’obbligo, sopratutto sul lungo mare.

 

Cosa vedere a São Miguel: Giorno 2

Il secondo giorno a São Miguel parte col botto, anzi con una bella escursione alla ricerca di balene e delfini. Esistono davvero tantissimi Tour operator con cui è possibile prenotare diverse gite, in mare e sulla terra, escursioni, trekking, kayak e Bird Watching.
Noi abbiamo prenotato con Futurismo, un’azienda attenta alla sostenibilità e al turismo responsabile.

Siamo partiti alle 9 del mattino circa, dal porto di Ponta Delgada su un catamarano e per circa 3 ore siamo stati in mezzo al mare: il sole splendente, il profumo di salsedine e qualche delfino che nuotava e saltava tra noi. Non siamo riusciti a vedere le balene perchè a fine novembre probabilmente avevano appena iniziato il processo di migrazione ma non vedo già l’ora di tornare per rifare quest’esperienza!
Consiglio da amica: copritevi, fa freddo.

Una zuppa calda dopo siamo andati nel punto panoramico più famoso dell’isola, Sete Cidades.
Si tratta di un cratere (l’avevo già detto che le Azzorre sono tutte isole di origine vulcanica?) con dei laghi di colore verde e blu.

Prima di arrivare c’è un punto panoramico che non potete assolutamente perdervi, il Miradouro Vista do Rei.
Se siete amanti della natura non potrete fare altro che ammirare e apprezzare il paesaggio di fronte a voi. Proseguendo in su per qualche chilometro troverete il sentiero che porta a Lagoa do Canário.
Noi non siamo stati molto fortunati, c’era una nebbia fitta fitta, ma il paesaggio rimane sempre suggestivo.

Il secondo giorno è stato un pò più movimentato o meglio freddoloso ma è finito con un tramonto rosa e arancione che se ci penso mi viene ancora da piangere!

 

Cosa vedere a São Miguel: Giorno 3

Terzo e ultimo giorno alla scoperta di São Miguel e tempo grigio: giornata perfetta per andare alle terme naturali di Furnas.

Abbiamo scelto il Parque Terra Nostra un parco termale con vasche e giardini e l’hotel annesso.
L’entrata costa 8€, ci sono tre vasche termali, una molto grande e due un po’ più piccoline. La principale la si riconosce subito per il suo colore giallo, proprio per lo zolfo naturale. Attenti all’asciugamano e al costume perchè potrebbero colorarsi di giallo e marroncino!
Il parco è aperto tutti i giorni dalle 9 del mattino alle 18.

Una mattina piuttosto rilassante, con quell’arietta leggera fuori e l’acqua calda che ci ha coccolati per un bel po’.

Ora di pranzo si va da Tony’s, uno dei ristoranti portoghesi più famosi del luogo per provare a mangiare il Cozido à portuguesa ma scopriamo che bisogna prenotare: ecco voi fatelo perchè pare ne valga davvero la pena.

Pomeriggio invece alla scoperta delle Caldeiras da Lagoa das furnas delle grandi buche vulcaniche che rilasciano vapori sulfurei e dove viene cotto il Cozido.
L’idea era quella di salire fino a Pico do Ferro per poter ammirare dall’alto il lago ma la pigrizia ha prevalso e abbiamo solo fatto una passeggiata tra le caldeire (che in italiano credono si chiamino “fumarole”).

Chiudiamo in bellezza con l’ultima ma non meno importante Ermida Nossa Senhora da Paz, un santuario del 18 secolo che si trova a Vila Franca do Campo.
È tutto racchiuso la, nella mia testa, noi tre seduti sulla cima della chiesa, il mare e il tramonto di fronte, le ortensie a fare da contorno e momenti che probabilmente non dimenticheremo mai.
Sembra quasi poesia.

 

Cosa vedere a São Miguel: riassunto dell’itinerario di viaggio.

Lo so, lo so, adesso vi aspetterete la solita lista di punti dove elenco un recap veloce delle cose più importanti da vedere nell’isola di São Miguel, nelle Azzorre.

Vi accontento subito:

  • Ponta Delgada
  • Miradouro de Santa Iria
  • Chà Gorreana tea
  • Praia da Viola
  • Sete Cidades
  • Lagoa do Canario
  • Miradouro vista do Rei
  • Terme di Furnas
  • Lagoa das furnas
  • Ermida de Nossa Senhora da Paz

 

 

chiesa azzorre

Ermida Nossa Senhora da Paz

 

Se siete arrivati fin qui vi ringrazio, perchè mi avete permesso in un qualche modo di rivivere questo viaggio di cui ho un bellissimo ricordo. Per domande, dubbi, errori, varie ed eventuali non esitate a scrivermi, non vedo l’ora di leggere le vostre opinioni!