Non sono una persona organizzata, penso mille cose e ne faccio 3, a volte ne penso 3 e ne faccio mille.
Non avevo programmato di scrivere qualcosa per il primo compleanno di Intotheross, il blog nato un anno fa dopo tanti tentennamenti e paure. Ma ieri, dopo averlo detto ad alta voce mi sono detta, perché no?
E quale modo migliore se non lasciare un piccolo estratto della mia prima Newsletter, scritta di notte tra un tè caldo e qualche battuta sbagliata.
Insomma, buon compleanno Intotheross, buon compleanno a noi.

Buon compleanno Intotheross

Ciao, come stai?
√ą sempre difficile iniziare qualcosa di nuovo, dalle cose pi√Ļ banali come ad esempio un’email.
Succede spesso di lasciare che la paura si approfitti di noi, ma chi ce lo fa fare di star¬† lass√Ļ a cantare (come dice Guccini nella sua “avvelenata“) quando potremmo stare fermi ad ascoltare sotto al palco?C’√® un trucco per√≤ vecchio come il mondo che sento di dover svelare, perch√® vederlo scritto fa tutto un altro effetto : il segreto sta proprio li, nel¬†cominciare.

intotheross
(Specchio, specchio delle mie brame, mi rialzerò sempre ogni volta che cadrò.
Sia che debba correre, camminare o rotolare, fisserò i miei obiettivi e li realizzerò)
Ti racconto una storia, così che tu possa capire un pò meglio il perchè di tutto questo.
Se mi conosci un pò sai che sono una persona abbastanza insicura, so che lo nascondo bene, ma ti assicuro che alle superiori non alzavo nemmeno la mano per chiedere di andare a fare pipì perchè mi vergonavo della mia voce.
Ecco, ti ho già svelato qualcosa che forse non sapevi.
Ma bando alle ciance, dicevamo, sono una persona insicura ma l’anno scorso ho deciso che era arrivato il momento di mettermi in gioco.
Bazzico su Instagram da ormai qualche anno e anche se adoro parlare, scrivere e parlare ancora, ho capito che era arrivato il momento di creare qualcosa che fosse solo mio: un blog.
Che idea originale dirai tu, vero? Per nulla, ma non solo perchè di blog ormai è pieno il mondo, ma anche perchè in realtà sono solo tornata indietro di qualche tempo.
Era il 2014 quando una sera di settembre, poco dopo il mio compleanno mi sono ritrovata a rileggere i vecchi diari delle scuole superiori, ricchi di pensieri, qualche frase di canzone, prime cotte e riflessioni.
Che persona diversa ero. E che persona diversa sono oggi.
Come te, che probabilemte ora stai pensando a cosa cavolo facevi nel 2014.
Vabb√® insomma io quella sera ho deciso che volevo aprire un blog, un qualcosa che fosse mio e solo mio, un diario per parlare con le persone. Ma non l’ho mai fatto.

E sai perchè?
Perchè ho avuto paura.

Di cosa ti chiederai tu?
Beh, di metterci la faccia in primis.
Di dovermi esporre, di non essere capace, ma sopratutto di fallire.
Perchè il fallimento è la prima cosa a cui pensiamo quando stiamo per inizare qualcosa di nuovo.
Non so come mai tra tutte le cose belle che abbiamo a disposizione il nostro cervello si focalizza sempre e solo sull’unica nota negativa. Ma cos√¨ √®.
Forse dovremmo semplicemnte¬†accettare¬†che le cose possono andare male, che quel sogno potrebbe non realizzarsi, che quell’operazione potrebbe non andare a buon fine.
E magari, una volta accettato questo basterebbe mettersi davanti allo specchio e ripetere 3 volte a voce alta “voglio provarci, ci sto provando, ora ci provo”.
Mica sto dicendo che √® facile,¬†sto dicendo che √®¬†possibile.E gi√† che ci siamo ti dico anche un’altra cosa: uno studio effettuato nell’universit√† del Massachucoso¬†tra i ricercatori di noi sognatori dice che se per caso alla fine di tutto questo, tra una¬† consapevolezza e l’altra,¬†scegli di non provarci va bene lo stesso.
Non sei un fallito, non sei una persona strana, non sei sbagliato. Hai fatto la tua scelta e nessuno può permettersi di giudicarti.
Ma poi, giusto o sbagliato, non sono concetti superati?

Conclusione della favola:¬†5 anni dopo ho capito anche io quello che sto cercando di dire a te, ho aperto google e ho scritto testuali parole “come creare un blog“, poi mi sono disperata perch√® alla seconda riga non capivo gi√† una mazza ma insomma in qualche modo si fa tutto (ho anche iniziato a stressare il mio amico Francesco, che mi ha aiutata tantissimo e che ringrazio qua, dentro una parentesi perch√® so che lui a questa newsletter non si iscriver√† mai).

Ho aperto Intotheross nel 2019 e anche se non so ancora cosa ne sarà di preciso, se non pubblico ancora frequentemente, se mi lascio prendere ogni tanto dallo sconforto, ho fatto qualcosa che volevo, che mi rende felice.